gemelli classic lupa e bellerofonte

Gemmelli della linea classica. Lupa capitolina e bellerofonte. Il colore è nero.
Una misura inedita per un oggetto elegante e dandy per antonomasia. Per una persona curiosa e divertita, che ama l’oggetto di carattere, con un tocco di originalità. Ogni scelta cromatica è unica ed esprime la personalità di chi li indossa. Sono possibili personalizzazioni.  
Materiali: Bronzo, resine e tecnica mista.
I castoni sono realizzati in bronzo con l'antica tecnica della fusione a cera persa. 
Finiture: Placcatura gold a 18 Kt. 
Soggetto: Lupa Capitolina - da una scultura in bronzo, Roma. Bellerofonte - Da intaglio antico in corniola.
Misure: Il cammeo ha un diametro di circa 2 cm.
I gioielli fotografati possono apparire di colore leggermente differente rispetto all'originale a causa della risoluzione del monitor. Ogni oggetto è realizzato a mano e ha quindi caratteristiche di unicità.
 

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Disponibilità: Disponibile

A partire da : 110,00 €

Prezzo con la configurazione: 110,00 €

Finitura Oro

* Campi obbligatori

Lupa Capitolina - bronzo musei Capitolini Roma


Secondo la mitologia romana, Rea Silvia era la madre di Romolo e Remo, i due gemelli che divennero i fondatori di Roma. Rea Silvia era la figlia di Numitore, un discendente di Enea. Un giorno il dio Marte la incontrò in un bosco e se ne invaghì, seducendola. Da quest’unione nacquero i due gemelli, che però furono destinati alla morte da Amulio, usurpatore del trono di Numitore, che non voleva discendenze maschili.  Rea Silvia per salvarli mise i gemelli in una cesta e li abbandonò nel Tevere. Furono trovati da una lupa che li allevò. La Lupa è il simbolo della città di Roma.


Approfondimenti: MuseiCapitolini


 


Belleronfonte cavalca Pegaso  


 


Il mito racconta del giovane Ipponoo , figlio di Glauco re di Corinto, che riuscì a catturare  il cavallo alato Pegaso, nato dal sangue che scaturì dalla testa di Medusa uccisa da Perseo. Con l’aiuto di Athena - Minerva che gli regalò una briglia d’oro riuscì a domarlo. Un giorno andando a caccia uccise per sbaglio il fratello e prese il nome di Bellerofonte, uccisore di Bellero. Per espiare la sua colpa si allontanò e fu ospite  del re Preto e Antea che si innamorò di lui costringendolo ad andare via, ancora ospite del suocero. Egli, ricevuto un messaggio segreto che chiedeva di uccidere Bellerofonte decise invece di farlo combattere contro la Chimera, un mostro con la test di leone che infestava la Licia. Riuscì ad ucciderla ed orgoglioso del successo tentò di salire fino all’Olimpo. Giove punì la sua temerarietà facendo pungere Pegaso da un Tafano e così disarcionò Bellerofonte. Pegaso continuò a salire finché giunto in cielo si trasformò in costellazione. Soggetto ripreso dall’antico secondo il  modello del mosaico del museo archeologico di Rodi.


 


 Da intaglio antico in corniola


 


Approfondimenti:  Wikipedia



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