anello reverso cupido e bellerofonte

Anello della linea special, Il colore è Rosso e Azzurro.
Chi lo indossa sa di custodire e portare con sé un piccolo e affascinante segreto che gli permette di cambiare colore all’anello, ogni volta che lo desidera.
La base dell’anello ha una fascia di argento che avvolge il dito, con spessori e curve sempre diverse, poiché ogni pezzo è unico.
I castoni sono realizzati in bronzo con l'antica tecnica della fusione a cera persa.
Materiali: Argento 925, bronzo, resine e tecnica mista.
Finiture: Placcatura gold a 18 Kt. , silver, gun.
Soggetto:  Cupido su leone marino e Bellerofonte.
Misure: La misura del cammeo è di circa 2 cm,  l'intaglio a riievo è estremamente resistente. Guida alle misure
I gioielli fotografati possono apparire di colore leggermente differente rispetto all'originale a causa della risoluzione del monitor. Ogni anello è realizzato a mano e ha quindi caratteristiche di unicità.


Guida alle misure

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Disponibilità: Disponibile

A partire da : 180,00 €

Prezzo con la configurazione: 180,00 €

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CUPIDO MARINO

Eros, il dio greco dell'amore e del desiderio sessuale (la parola eros, che si trova nel Iliade di Omero, è un nome comune che significa desiderio sessuale). I Romani lo chiamavano Cupido , dalla parola latina cupidus: desideroso. E 'stato anche venerato come un dio della fertilità . Nella mitologia più tarda Eros è figlio di Afrodite e Ares. A volte Eros era adorato dal nome Eroti (che è il plurale di Eros); è la personificata di tutte le attrazioni che evocavano l'amore e il desiderio eterosessuale e omosessuale. E’ di solito raffigurato come un bellissimo giovane ragazzo alato, con il suo arco e le frecce che scocca nel cuore degli dei o mortali per suscitare in loro il desiderio. Secondo una leggenda anche lui si innamorò della giovane mortale Psiche.


Belleronfonte cavalca Pegaso  


Il mito racconta del giovane Ipponoo , figlio di Glauco re di Corinto, che riuscì a catturare  il cavallo alato Pegaso, nato dal sangue che scaturì dalla testa di Medusa uccisa da Perseo. Con l’aiuto di Athena - Minerva che gli regalò una briglia d’oro riuscì a domarlo. Un giorno andando a caccia uccise per sbaglio il fratello e prese il nome di Bellerofonte, uccisore di Bellero. Per espiare la sua colpa si allontanò e fu ospite  del re Preto e Antea che si innamorò di lui costringendolo ad andare via, ancora ospite del suocero. Egli, ricevuto un messaggio segreto che chiedeva di uccidere Bellerofonte decise invece di farlo combattere contro la Chimera, un mostro con la test di leone che infestava la Licia. Riuscì ad ucciderla ed orgoglioso del successo tentò di salire fino all’Olimpo. Giove punì la sua temerarietà facendo pungere Pegaso da un Tafano e così disarcionò Bellerofonte. Pegaso continuò a salire finché giunto in cielo si trasformò in costellazione. Soggetto ripreso dall’antico secondo il  modello del mosaico del museo archeologico di Rodi.


 Da intaglio antico in corniola

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